Quando per la prima volta ho guardato la lista dei titoli candidati al Premio Andersen 2021 devo ammettere che la categoria che più mi ha lasciata perplessa è stata quella del Miglio Libro 0/6 anni. Non perché i titoli in terzina non siano validi, né perché ritenga in qualche modo meno meritevole di attenzione questa fascia di età, anzi, proprio il contrario. Tra gli 0 e i 6 anni c’è un intero universo. Un bambino di 1 anno rispetto ad un bambino di 6 anni mi sembrano così lontani per interesse, capacità di attenzione ed esperienza del mondo che raccogliere titoli adatti a questa fascia così ampia mi sembra davvero un’impresa titanica. Come avrei risolto? Forse avrei separato 0/3 anni e 3/6 anni … ma questo è un parere mio.

Veniamo invece ai tre candidati per la fascia di età 0/6 che, a mio parere, confermano la difficoltà di trovare titoli uniformi che si adattino a questo target così ampio. In effetti, direi che sono dei perfetti candidati per la fascia 0/2, 2/4 e 3/6 rispettivamente.

Insieme – Taro Miura – Edizioni Fatatrac

Il primo candidato, Insieme, mi sembra un ottimo libro da proporre alla fascia 0/3 anni. Si tratta di un volume cartonato, di formato quadrato e con le pagine abbastanza spesse. Per le sue caratteristiche editoriali si adatta perfettamente alle necessità di un lettore alle primissime armi, con un tempo di attenzione piuttosto basso e attratto da immagini semplici e dai colori netti e definiti. Il testo è essenziale, le immagini sono grandi, poco fitte e ben delineate, come richiesto ad un volume per un target 0/3.

Ammetto che il volume, anche inquadrato in un target 0/3, non mi convince del tutto. Mi sembra che le immagini più che essenziali siano un pò semplificate, soprattutto quando si tratta di volti umani. Sicuramente è una proposta in linea con le esigenze dei primissimi lettori, mi sembra però decisamente non adatto ai bambini sopra i 2/3 anni …

Io sono foglia, Testo Angelo Mozzillo, Illustrazioni Marianna Balducci, Edizioni Bacchilega

Questa poesia illustrata è davvero un interessante esperimento, soprattutto a livello grafico. Il formato è quello standard dell’albo illustrato: copertina rigida, formato A4, testo e illustrazioni che “lavorano” insieme e interagiscono. La grafica, che mixa fotografia e illustrazione, come già fatto in precedenza da Marianna Balducci, è davvero interessante. L’interazione tra le immagini del bambino e le fotografie delle foglie aggiunge davvero un elemento extra al testo di Angelo Mozzillo. Il volume funziona ed è decisamente il candidato che meglio si potrebbe adattare ad essere proposto a bambini molto piccoli e ai bimbi più grandi.

Jip e Janneke Amici per Sempre – Testi di Annie M.G. Schmidt – Illustrazioni di Fieb Westendorp – Lupoguido

Questo è senza ombra di dubbio il candidato che preferisco. Il formato scelto è tascabile ma con la copertina rigida, le pagine spesse e consistenti e una perfetta alternanza tra testo e immagine in bianco e nero. La struttura è episodica: l’autrice ci presenta Jip e Janneke al loro primo incontro e poi ci accompagna per mano lungo una serie di brevi avventure della lunghezza di circa 4 pagine l’una, comprese di illustrazioni a tutta pagina a corredo del testo. Per quanto riguarda le immagini adoro il fatto che Westendorp scelga di utilizzare il nero come colore del corpo dei bambini e il bianco per i vestiti e il mondo circostante, creando un interessante gioco di riferimenti e riuscendo a catturare da subito lo sguardo dei bambini. I suoi disegni, seppur essenziali e immediati, nascondono sempre qualche dettaglio che aggiunge un tocco al testo che Schmidt sta raccontando. Le avventure dei due bambini sono tenere, dolci, divertenti e seducono e coinvolgono i lettori proprio per la loro semplicità, per il loro essere così quotidiane e reali. I bambini parlano e agiscono come bambini veri, le loro domande e i loro dubbi sono quelli dei bambini veri e i lettori lo riconoscono immediatamente e iniziano da subito a trattare Jip e Janneke come amici, bambini come loro. Nonostante la struttura che rappresenta una evidente prevalenza del testo sull’immagine questo è, a mio parere, il volume migliore della terzina. Fermo restante quanto da me già scritto: avrei preferito una suddivisione 0/3 e 3/6 anni per poter dare spazio alle esigenze diverse di un target così ampio.

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